Uncover Borgogna gems
Receive hand picked discoveries from our bloggers
La mia domanda su Borgogna (97 esperti)
Terza giornata: Gran bollito.
Pubblicato il July 16, 2010

Questo terzo giorno di vagabondaggio nella terra di Borgogna
testimonia vieppiù, se ancora ce ne fosse bisogno, le capacità
organizzative della Italian Wine Travel dell'amico Fassino nel
preparare
questi viaggi
tematici (date un'occhiata al sito se vi interessano queste cose,
non sarete delusi). Qui sta il centro produttivo della Charolaise,
la razza bovina da carne più conosciuta della Francia. Dolci
colline verdi ricoperte di pascoli, popolati senza affollamento da
bianchi animali dalle forme rotonde ed aggraziate.
questi viaggi
tematici (date un'occhiata al sito se vi interessano queste cose,
non sarete delusi). Qui sta il centro produttivo della Charolaise,
la razza bovina da carne più conosciuta della Francia. Dolci
colline verdi ricoperte di pascoli, popolati senza affollamento da
bianchi animali dalle forme rotonde ed aggraziate.
Niente mammelle mostruose alla Frisona o deformità
indotte, solo magnifiche vacche e vitelli liberi e stabulanti su un
territorio definito solo dai grandi spazi. Pare di vedere scorci di
Millet e di Fragonard; radure solitarie, ruscelli canterini, siepi
infinite a separare porzioni di pascolo di smeraldo, tra alberi
fronzuti ai limitari di più fitte foreste di querce centenarie. Di
nuovo possiamo assistere alla capacità commerciale e comunicativa
di un paese, unito quando si tratta di promuovere qualcosa a
beneficio di un sistema. Questa razza, infatti, non ha in effetti
caratteristiche di eccellenza assoluta.
Le sue carni sono di certo più fibrose della
Chianina e la sua resa in carne, assolutamente inferiori ala nostra
Piemontese, ma qui tutto è organizzato per spiegarti che tutto
questo è il meglio che tu possa avere al mondo se lo sai sfruttare
nel modo giusto. Questa volontà e capacità di valorizzare quello
che si ha a disposizione, illustrandone al meglio gli aspetti
positivi e minimizzand
o i punti di
debolezza, sono, a mio parere, la cosa più ammirevole e istruttiva
di questo paese. Eccoci quindi alla Maison du
Charolais , spazio dedicato alla promozione di questa
razza. Museo in cui ne sono presentati i pregi, ristorante dove
assaggiarne le preparazioni, presentazione dei tagli e le migliori
ricette per sfruttarli al meglio, una modernissima cucina in cui
ogni giorno scolaresche di bambini vengono addestrati a diventare
assidui consumatori e a cui vengono fatte apprezzare il gusto ed il
modo corretto di mangiarne.
o i punti di
debolezza, sono, a mio parere, la cosa più ammirevole e istruttiva
di questo paese. Eccoci quindi alla Maison du
Charolais , spazio dedicato alla promozione di questa
razza. Museo in cui ne sono presentati i pregi, ristorante dove
assaggiarne le preparazioni, presentazione dei tagli e le migliori
ricette per sfruttarli al meglio, una modernissima cucina in cui
ogni giorno scolaresche di bambini vengono addestrati a diventare
assidui consumatori e a cui vengono fatte apprezzare il gusto ed il
modo corretto di mangiarne.Loro stessi durante la lezione preparano hamburger
e verdure che al termine della mattinata mangeranno. Costruirsi i
consumatori di domani, pare essere l'intelligente modus operandi
dell'associazione. E guarda un po', la visita termina con una
degustazione di carne, con relativa lezione sui modi per
apprezzarne sapore, tenerezza, profumo e qualità. Sembra che anche
i nostri siano venuti a vedere, per riprodurre qualcosa di simile
da noi. Bisogna avere il coraggio di andare a guardare cosa di
buono fanno gli altri e copiarlo, se valido, con umiltà cinese,
perchè copiare le cose ben fatte significa soprattutto imparare. L'
assaggio va bene, ma qui bisogna provare il materiale nella sua
veste migliore. Quindi non perdetevi questo indirizzo:
Ferme Auberge de Lavaux a Chatenay
dove, entrati nella stupenda corte fiorita di questa antica
fattoria (potrete anche vedere, a pancia piena la vicina Maison des
vieux metiers) accederete alla grande e antica sala dove gustare
uno strepitoso Pot au feu, un bollito generoso di carne Charolaise,
dai grandi pezzi ricchi di connettivo, in cui affondare i denti per
gustare fino in fondo una saporosità ricca e morbida al tempo
stesso.
Il brodo
spesso e scuro
che lascerete sul fondo, vi farà lacrimare al pensiero di non
poterlo utilizzare domani per un risotto dai profumi estivi. Un
plateau di magnifici piccoli e stagionati chevre, deliziosamente
ricoperti di grigia testimonianza di un lungo affinamento,
precederanno una tarte aux fruit de saison che vi saprà intenerire.
Prenotate una camera qui, non sarà una esperienza banale. E se
ancora non vi basta tenete conto che siete a due passi da
Cluny e la storia e da Taizé e la
spiritualità. Ce n'è per poter meditare a lungo, altro che mondiali
(come mai i francesi allargavano le braccia al nostro passaggio,
come dire siamo nella stessa barca, sfondata?).
spesso e scuro
che lascerete sul fondo, vi farà lacrimare al pensiero di non
poterlo utilizzare domani per un risotto dai profumi estivi. Un
plateau di magnifici piccoli e stagionati chevre, deliziosamente
ricoperti di grigia testimonianza di un lungo affinamento,
precederanno una tarte aux fruit de saison che vi saprà intenerire.
Prenotate una camera qui, non sarà una esperienza banale. E se
ancora non vi basta tenete conto che siete a due passi da
Cluny e la storia e da Taizé e la
spiritualità. Ce n'è per poter meditare a lungo, altro che mondiali
(come mai i francesi allargavano le braccia al nostro passaggio,
come dire siamo nella stessa barca, sfondata?).
Se ti è piaciuto questo post, ti potrebbero anche interessare:
